Una lettera che si rivolge alle persone
(Scrivo privilegiando l’uso del maschile, non perché voglia perpetuare il sessismo nel linguaggio, o perché solo gli uomini possano trovarsi a vivere una disfunzione sessuale, ma per motivi di praticità e per seguire le regola finora in uso della lingua italiana).
È ricapitato! Non hai avuto l’erezione, o magari l’hai avuta e l’hai persa. Questo evento che si ripete nel tempo e contro la tua volontà ti ha portato a fare tutta una serie di valutazioni e pensieri che ti disturbano e che provocano ulteriori disturbanti emozioni che rinforzano il sintomo. Ti ritrovi dentro un circolo vizioso che mantiene il sintomo: l’inibizione o la mancanza di eccitazione. Vediamo alcune valutazioni che ti trovi a fare a seguito dell’evento indesiderato e dell’inibizione della tua eccitazione.
Ansia e pensieri correlati alla paura del rifiuto e della perdita
A volte ti è capitato di desiderarla ma hai avuto il timore di essere rifiutato e l’ansia ti ha portato a convinzioni di questo tipo: devo aver voglia di eccitarmi subito; devo penetrarla e farla godere; non devo dimostrare incertezze. Hai fatto il meglio che potevi ma non ha funzionato, ciò che desideravi non si è verificato e senti che il tuo valore personale è gravemente compromesso e la partner ti lascerà. Se invece sei una donna le convinzioni legate all’ansia possono essere state del tipo: devo farlo contento; devo provare piacere. Purtroppo, ciò che desideravi non si è verificato e senti che la tua immagine e il tuo valore personale sono compromessi, anche tu pensi che il partner ti lascerà.
Sentirsi inadeguati
Altre volte puoi avere avuto il pensiero di non essere buono a darle piacere o addirittura di pensare di non essere buono a nulla, di essere “anormale”, un pensiero negativo e disfunzionale che ha comportato la riduzione del tuo desiderio. Se dopo varie esperienze fallimentari ti sei in qualche modo arreso e non hai provato più ad avere dei rapporti con una o più partner, o se eri in una relazione di coppia e questa si è rotta, potresti essere caduto in uno stato di umore negativo alternando tristezza, rabbia, apatia, altre emozioni e pensieri che comunque non ti hanno portato a raggiungere uno stato di benessere.
La forza di volontà non funziona
Altresì può essere capitato di convincerti che le cose non potevano andare così e ti sei detto che con la forza di volontà avresti risolto il tuo disagio così hai cominciato a pensare che con la prossima partner, “impegnandoti”, ti saresti eccitato, ma così non è stato.
Pensieri correlati alla rabbia
Se invece dell’ansia, a seguito di esperienze sessuali e/o affettive che ritieni negative o fallimentari, ti sei trovato a provare rabbia puoi avere avuto pensieri del tipo: i miei partner sono stati inaffidabili, ingiusti, egoisti e meritano una punizione.
Possiamo aiutarti
Queste sono valutazioni ed esperienze che possono condurre, percorrendo strade diverse, ad un’attivazione emotiva tale da impedire l’eccitazione e condurre/mantenere quelle disfunzioni che sono comunemente conosciute come, impotenza nel caso di lui, frigidità nel caso di lei. Altre valutazioni ed esperienze possono invece contribuire a sostenere quei meccanismi patogenetici che mantengo altre disfunzioni sessuali: il tentativo di controllo cosciente del momento dell’orgasmo contribuisce a mantenere l’inibizione dell’orgasmo (anorgasmia, eiaculazione ritardata e precoce); la previsione di un rapporto doloroso si riscontra in chi soffre di vaginismo e dispareunia.
Uscire da questi circoli viziosi è possibile, vivere le relazioni e la sessualità con serenità è possibile. Forse ora può non sembrarti vero. In questo Alma ti può aiutare.
Il primo passo però è prendere una decisione.
Centro Clinico Alma
Consultorio Psicologi Roma
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