Immagina di svegliarti una mattina e notare che la connessione non va, successivamente scopri che non potrai usare internet (e quindi i social e varie app di comunicazione) per tutto il giorno.
Per qualcuno un simile scenario può essere facilmente gestibile, per altri può rappresentare una vera e propria tragedia, questo perché la tecnologia è entrata così tanto nelle nostre vite che al giorno d’oggi siamo abituati a fare tutto con un PC (o uno smartphone) ed una connessione ad internet, tanto che se dovessero mancare questi elementi ci si sente come “tagliati fuori dal mondo”.
Sicuramente la tecnologia, in particolare l’uso di internet, ha portato nuovi modi di concepire le relazioni tra gli individui, la comunicazione, l’informazione, l’intrattenimento permettendo di accedere a tutto il materiale desiderato, in qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento. Ma l’uso (o l’abuso) che se ne fa rischia di assorbire le abitudini degli individui tagliandoli letteralmente fuori da ciò che li circonda.
L’uso disfunzionale del web, infatti, è stato classificato come una forma di dipendenza.
Kimberly Young, psicologa esperta di disturbo da dipendenza da Internet e comportamento online ha individuato 5 specifiche tipologie di dipendenza online:
Inoltre secondo uno studio di David Greenfield, professore di psichiatria all’Università del Connecticut, la dipendenza da smartphone, o nomofobia, a livello neuronale presenta un’attivazione di dopamina analoga ad altri tipi di dipendenze. La sensazione di benessere data dalla visione della notifica porta il soggetto ad un controllo compulsivo del dispositivo per una continua ricerca di tale appagamento.
Ciò che accomuna queste cinque tipologie di dipendenza è la difficoltà a controllare l’impulso di usare dispositivi che permettono un collegamento online fino ad un utilizzo sempre più progressivo e compulsivo, con la conseguente compromissione della sfera sociale, spesso anche lavorativa, dell’individuo.
Sicuramente il Web permette di accorciare le distanze a livello globale ed essere ‘collegati’ con tutto il mondo, ma così facendo si rischia di allontanarsi da ciò che accade intorno, perdendo il contatto con ciò che è vicino.
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